Sono le 23:47. Luce è seduta sul letto, le cuffie appoggiate sul cuscino e i capelli castani che coprono parte del viso. Dovrebbe dormire, ma lo schermo del telefono continua ad accendersi, proiettando ombre lunghe sulle pareti della camera.

“Luce, ci sei? Ho bisogno di parlarti. Solo tu mi capisci.”
È il terzo messaggio di Sara in meno di un’ora. Luce sente una stretta familiare al centro del petto. È un peso fisico, come se qualcuno le avesse appoggiato un sasso proprio sullo sterno. Le sue spalle si curvano istintivamente in avanti, quasi a voler proteggere quel battito che si sta facendo accelerato e ansioso.
Sa cosa succederà: resterà sveglia fino alle due, assorbendo ogni parola triste, ogni dubbio, ogni lacrima della sua amica, trasformando il suo Quarto Chakra

in una spugna pronta ad assorbire ogni lacrima, ogni paura non sua. Ma stasera, nel buio della stanza, sente che stanotte non ne ha abbastanza energia.

Allunga la mano verso il comodino. Accanto al telefono c’è una piccola sfera di Quarzo Rosa che lei sfiora con le dita. È fredda, ma il contatto la riporta al presente.
In quel momento, Luce decide una cosa che non ha mai avuto il coraggio di fare. Non risponde. Chiude gli occhi e prova a fare un respiro profondo, uno di quelli che arrivano fino in fondo ai polmoni. Sente la resistenza dei muscoli del petto, così abituati a stare contratti.
“Se non rispondo, non sono una brava amica” pensa. Ma poi guarda la sfera rosa e capisce che il suo cuore non è un rubinetto che deve scorrere fino a svuotarsi, ma una sorgente che riceve acqua dalla montagna prima di donarla ai torrenti.

Con un gesto deciso, ma lento, Luce imposta il telefono sulla modalità “Notte” : la sorgente, il suo cuore, ha bisogno di riempirsi prima di ricominciare a distribuire.
Si distende, raddrizza le spalle contro il materasso e appoggia la mano sul cuore e ascolta il battito che, lentamente, inizia a calmarsi.

Prima di addormentarsi, riflette. Ha compreso che il suo ‘no’ a un messaggio notturno non è un muro contro gli altri, ma un ponte verso se stessa. Se la sua lanterna restasse accesa tutta la notte per gli altri, domani sarebbe lei a restare al buio. E’ soddisfatta della sua decisione : in quel momento ha fatto un piccolo, immenso gesto d’amore verso se stessa.


